mercoledì 1 ottobre 2014

TERNI: NICHEL NELL'ARIA ALLE STELLE





Il presidente di Italia Nostra Terni, Andrea Liberati, sceglie lo stile narrativo – ed ironico – per lanciare l’ennesimo allarme e descrivere i preoccupanti dati relativi all’inquinamento dell’aria. Così Terni viene ribattezzata “Thyssenburg” per rimarcare il ruolo predominante e incontrastato della multinazionale Thyssenkrupp che può permettersi di inquinare l’ambiente senza dover rispondere a nessuna istituzione locale. Anzi, con il beneplacito di queste ultime.
In un comunicato in cui le vicende ambientali di “Thyssenburg” vengono raccontate da un ipotetico e non precisato futuro, Liberati snocciola gli ultimi dati relativi ai metalli pesanti presenti nell’aria. Emerge in particolare un’alta concentrazione di cromo e nichel nel centro di Terni mentre nel quartiere Prisciano, oltre ad alti livelli di nichel, si registrano concentrazioni di cromo fuori controllo, anche oltre 100 volte superiori a quelle – già alte – registrate a Borgo Rivo.

Una situazione che richiederebbe interventi a tutela della salute dei cittadini e che continua invece ad essere minimizzata – per non dire negata – dalle istituzioni locali, a cominciare dal Comune di Terni

Il comunicato di Andrea Liberati di Italia Nostra Terni:
“Della vecchia Terni, alla fine, rimase solo la ‘T’. La città cambiò nome in Thyssenburg: dopo aver ceduto loro acqua, aria, terra e alimenti a costo zero, adesso era doveroso anche rendere l’estremo omaggio identitario ai borgomastri teutonici che ormai la governavano ufficialmente assieme a muti ma servizievoli ascari italici, gli stessi che consideravano normale aprire nuove discariche di scorie tossiche laddove erano già state contaminate le falde acquifere con cromo esavalente e altri metalli pesanti (si leggano i report ISPRA e ARPA Umbria), a un passo dalle Cascate delle Marmore.
Un unico destino intanto affratellava i sudditi di Thyssenburg, lavoratori e residenti che ignoravano quanto davvero inquinasse l’acciaieria diretta dai signorotti stranieri e dai loro sodali locali.
Poi l’ARPA un giorno installò nel centro città nuove centraline e i thyssenesi, un tempo detti ternani, seppero che la concentrazione media del nichel nell’aria, tra gennaio e luglio 2014, era ben al di là della soglia massima di 20 ng/m3/anno, con punte mensili pari a oltre il doppio.
Qualcuno iniziò a farsi domande, ma molti altri non seppero niente grazie al fatto che, coloro che comandavano, nulla dicevano, impegnati in un diuturno ‘troncare e sopire’, sempre più faticoso.

CENTRALINA DI CARRARA (ng/m3) – Fonte ARPA Umbria
2014 – ARIA
Cromo
Nichel
Gennaio
95,3
31,9
Febbraio
51,6
24,4
Marzo
65,0
23,4
Aprile
n.d.
17,6
Maggio
n.d.
14,7
Giugno
n.d.
47,1
Luglio
60,5
15,1


A Thyssenburg sembrava normale anche ‘cromare’ interi quartieri: si favoleggiava che, prima o poi, avrebbero luccicato come gli scarichi della mia Harley!
Nel 2014 si registravano dunque tassi altissimi di cromo nei suoli di Prisciano, e, con ogni probabilità, della vicina Borgo Bovio. Chissà come erano succulente le insalate da quelle parti, con tutto quel cromo (e quel nichel, slurp!)… Presto ne sapremo di più. Comunque, anche qui, nessuno dei maggiorenti aveva da dire alcunché.
Così, nel pur piovoso luglio 2014, a Prisciano il tasso di cromo a terra era anche 100 volte superiore a quello concentrato su Borgo Rivo, dove però i livelli di cromo, triennio 2011-2014, erano già 10 volte più alti di quelli di città come Bologna, 20 volte più alti rispetto a Rimini, 60 volte superiori ai livelli di cromo registrati presso la Laguna di Venezia (fonti ARPA E. R. e Veneto).

dati aria terni


Tutto questo e molto altro era Thyssenburg: in quel luogo un tempo ameno, ora si accumulavano metalli pesanti. E, al contempo, un fascicolo d’acciaio per la locale Procura della Repubblica”.
 Fonte: www.ternioggi.it

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