sabato 4 ottobre 2014

CIELO, MIO MARITO!





Era un sabato mattina e dopo il provvidenziale caffè, mi misi a riordinare il mobile della cucina, avevo notato la sera prima che dal cestino dove sono solita conservare biscotti e brioche era fuoriuscita qualche briciola.

Mio marito intanto stava scegliendo un cd da mettere come sottofondo, cosa che facciamo ogni sabato per iniziare le solite pulizie settimanali.

Lui fischietta di la, io canticchio di qua e intanto tra un sorso di caffè e l'altro, svuoto il cestino in vimini.
Sorpresa, sorpresa. Cosa trovo nel fondo? Una mezza tavoletta di cioccolato al latte, dimenticata chissà da quanto tempo, sto per chiamare mio marito per offrirgli quella delizia a me proibita purtroppo ma, ci ripenso.

Ripulisco il cestino con cura e sistemo bene il contenuto, dopo aver nascosto quella mezza tavoletta di cioccolato sotto il tovagliolo sulla quale adagio le varie confezioni di biscotti.
Ripulisco il mobiletto e continuo nella mia parte di pulizie, sentendomi un po' in colpa per quel ridicolo occultamento.

Mio marito, esce dalla stanza da bagno, mi guarda e sorpreso chiede:

 -Va tutto bene?

 -Certo, perché? Rispondo fingendo stupore per la domanda.

- Non so, sembri strana..

Mentendo spudoratamente rispondo:

-Ma no amore, ero assorta ad ascoltare questa bellissima canzone.

Il cuore mi batte più forte, forse per le bugie, visto che non è da me raccontarle, soprattutto a lui, ma come si sa "l'occasione fa l'uomo ladro", dice il proverbio  e forse anche la donna, penso io!

Il rumore dell'aspirapolvere che sto passando, mi aiuta a pensare senza destare sospetti, come faccio a mangiare quel cioccolato? Devo trovare un pretesto per allontanarlo da casa qualche minuto.

La spazzatura? No, ci metterebbe poco tempo! Il pretesto dev'essere credibile.
Pensa e ripensa... Idea!

-Amore, credo di aver dimenticato in macchina una busta, hai voglia di andare a guardare nel baule?

-Adesso? Dice stupito.

-Non trovo le spugne che ho comprato ieri e mi servono. Replico io.

-Va bene, scendo subito!

Bene, ci metterà almeno cinque minuti, la macchina non è proprio sotto casa.

Aspetto con impazienza che si vesta e appena esce di casa, corro a prendere il  prezioso tesoro con
l'acquolina in bocca al solo pensiero che da lì a poco avrei gustato quel prelibato dolce.

Rompo due quadratini e mi riempio la bocca. Estasiata dal gusto, mi godo quel momento di felicità, ben sapendo che pagherò un prezzo per questa trasgressione, e il prezzo non sarà modico, lo so.

Improvvisamente si apre la porta di casa.

Oddio, mio marito!
Aveva dimenticato di prendere le chiavi della macchina.

Mi ha "beccato" in flagranza di reato e ha passato il resto della giornata a prendermi in giro, pensando che mi stavo quasi strozzando per quel piccolo peccato di gola.






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