lunedì 6 ottobre 2014

LA SINDROME SISTEMICA DA ALLERGIA DA NICHEL


 

 

Dott. Mario Di Gioacchino

 

Scuola di Specializzazione in Allergologia ed Immunologia Clinica, Università di Chieti

 

Il nichel è un metallo altamente sensibilizzante che induce allergia da contatto in circa il 10-20% della popolazione. Una parte di questi, circa il 20%, lamenta anche orticaria, angioedema, prurito, eczema in regioni non in contatto con il nichel, meteorismo, gastralgie, coliche e diarrea in seguito all’ingestione di alimenti ad alto contenuto in nichel. Questa condizione venne denominata inizialmente “Systemic Contact Dermatitis”, ma successivamente, in seguito ai report del meeting internazionale “Allergy Vaccine” (Cipro 2004) si preferì la denominazione di “Systemic Nickel Allergy Syndrome” (SNAS) in considerazione del coinvolgimento di organi diversi dalla cute nella patologia. Non sono state trovate differenze tra l’assorbimento/secrezione/distribuzione del nichel in soggetti sani, rispetto a pazienti con la sola DAC o pazienti con reazioni a nichel ingerito tramite alimenti o con test di provocazione orale con nichel. Gli studi immunologici hanno dimostrato che il complesso citochinico coinvolto nella sindrome comprende sia interleuchine del pattern Th1 che Th2, in particolare IL-5. Caratteristica istopatologica nei pazienti con SNAS è una infiltrazione di linfociti CD4 a livello della mucosa e dell’epitelio intestinale duodenale con una drastica riduzione del pool CD4+ circolante. Negli studi istologici dopo provocazione orale (con alte dosi di Nichel, fino a 10 mg) appariva anche una riduzione dei CD8+ intraepiteliali legati ad apoptosi di tali cellule. In nessuno studio sono state trovate IgE specifiche. La sintomatologia clinica è caratterizzata nella totalità dei casi da una tipica dermatite allergica da contatto (DAC) a nichel, che precede di 4-5 anni la comparsa di sintomi non caratteristici della DAC. Il paziente in seguito all’ingestione di alimenti ricchi in nichel manifesta una ripositivizzazione di precedenti patch test per nichel e l’insorgenza di eczema in regioni non a contatto con il metallo. Il paziente nel tempo può sviluppare anche orticaria ed angioedema a varia localizzazione e gravità, ma sempre correlata con la quantità di nichel ingerito, e sintomi gastrointestinali quali il meteorismo, presente nella quasi totalità dei pazienti oltre a vomito, diarrea con coliche, acidità gastrica e reflusso gastroesofageo, più rara la stipsi. In questa fase un gran numero sviluppa nella maggior parte dei casi una intolleranza a lattosio. Molti pazienti riferiscono anche sintomi vaghi di vertigini, cefalea, stanchezza cronica, altri tosse e vellichio alla gola, ma test di provocazione in doppio cieco non hanno mai indotto tali sintomi, pertanto è verosimile che essi non facciano parte del quadro clinico tipico della SNAS. La diagnostica si basa inizialmente sulla dimostrazione della presenza di DAC da nichel con Patch test. Successivamente la diagnosi di SNAS verrà formulata con la verifica della riduzione della sintomatologia con l’adozione di una dieta povera in nichel. La diagnosi deve però essere confermata da un test di provocazione orale con nichel in cieco controllato con placebo.

La terapia è stata da sempre fondamentalmente basata sull’adozione di una dieta povera di nichel. Tali regimi dietetici sono però difficili da seguire nel tempo e vengono il più spesso abbandonati dai pazienti con la ricomparsa della sintomatologia.

Da pochi anni è disponibile un trattamento con nichel per via orale (TIO-Ni, Lofarma SpA, Milano) che è stato sottoposto a trial clinico i cui risultati sono stati pubblicati su Annals of Medicine 2014. Il trattamento, oltre a risultare efficace nel modificare il pattern citochinico, ha significativamente ridotto nei pazienti trattati la sintomatologia gastrointestinale e cutanea, rispetto ai controlli trattati con placebo. Inoltre al termine del trattamento la dose di provocazione orale con nichel necessaria per elicitare i sintomi risultava significativamente inferiore rispetto ad inizio terapia. Infine in un ampio numero di soggetti trattati si è avuta una riduzione della positività del patch test per nichel.

 

Mario Di Gioacchino
Professore di Allergologia e Medicina del Lavoro
Università G. d'Annunzio Chieti – Pescara 

Medico Chirurgo (laurea conseguita presso l'Università “G. D'Annunzio” di Chieti nell'Agosto 1975) Specialista in “Allergologia ed Immunologia Clinica” (“La Sapienza” Roma - a.a.1978), “Medicina del Lavoro” (Università degli Studi di Bologna - a.a. 1980) e “Medicina Interna” (“G D'Annunzio” Chieti - a.a. 1984)

Professore Associato di Medicina del Lavoro dal 21/12/02

Docente di “Allergologia” corso integrato di Patologia Sistematica IV presso il corso di laurea in Medicina e Chirurgia dal 1992, docente di “Medicina del Lavoro” presso il corso di laurea in Medicina e Chirurgia dal 2003

Docente di “Medicina Preventiva dei Lavoratori” presso il corso di laurea di “Tecnici della prevenzione nel'ambiente di vita e di lavoro” dall'a.a. 2002/03

Docente di insegnamenti pertinenti l'allergologia e le malattie occupazionali (dall'a.a. 90/91) presso le S.S. di “Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva” Università di Chieti; “Igiene e Medicina Preventiva", Università di Chieti; "Anatomia Patologica", Università di Chieti; “Allergologia ed Immunologia Clinica”, Università Tor Vergata ROMA; “Dermatologia e Venerologia”, Università di Chieti; “Allergologia ed Immunologia Clinica” di Chieti

Segretario del Comitato Scientifico “Allergy and Immunotoxicology” della “International Commission on Occupational Health” dal febbraio 2003

Responsabile dell'Unità Operativa di “Allergologia ed Immunologia Clinica” presso l'Ospedale Clinicizzato  “Colle dell'Ara” di Chieti

Segretario del CCL in “Tecnici della prevenzione nel'ambiente di vita e di lavoro” presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Chieti dall'a.a. 2002/03

Rappresentante del Centro di Scienze dell'Invecchiamento dell'Università di Chieti presso il “Department of public information” ed “Economic and Social Council” delle Nazioni Unite

Guest editor dell'edizione speciale di "Science of the Total Environment" su “Environment, Human Health and Immune System”, con lavori dei maggiori esperti mondiali del settore.

Dal 2001 Assistant Editor della rivista “International Journal of Immunopathology and Pharmacology”, indexato su medline ed a cui è attribuito un IF di 3,87 (2004).

Coordinatore per l'Università di Chieti della ricerca in collaborazione tra la Commissione Europea e la stessa Università "In vitro study of metal-induced effects on the immune system: mechanisms of regulation and toxicity" (contratto N° 14660-1998-12 FIED ISP IT)

Organizzatore e coordinatore del progetto di collaborazione scientifica "Effects of manganese on neuro-endocrine and immune system" tra l'Università di Chieti e la "Shanxi Medical University" della Repubblica Popolare Cinese.

Autore di più di 300 pubblicazioni, di cui circa 140 in estenso su riviste internazionali in lingua inglese e con fattore di impatto, 5 capitoli di testi di medicina, per il resto letture magistrali, relazioni e comunicazioni a congressi internazionali, europei e nazionali.

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