giovedì 30 ottobre 2014

Meglio soli che...



"Grande Spirito, preservami dal giudicare un uomo, non prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini”


Questa citazione di un saggio guerriero Apache, descrive esattamente quanto è difficile capire il tuo prossimo senza metterti nei suoi panni.

Questa è l'essenza del mio problema, l'incomprensione da parte delle persone non allergiche al Nichel.

Quando si tratta di allergia al Glutine, le persone "capiscono" e non ti fanno domande cretine e non ti danno consigli stupidi. Sanno che non è tollerato e basta!

Invece per il Nichel è tutta un'altra faccenda.  Combatti ogni giorno per far capire come va trattata questa allergia, ma spesso ti rendi conto che pochissimi ti comprendono.
Forse perché le persone allergiche fanno continue ricerche, studiano questo fenomeno cercando affannosamente notizie che possano aiutarle, visto che sono sole con questo problema.

Io stessa ho ripreso a studiare, ma non per eccesso di buona volontà, ma per combattere contro una patologia quasi ignorata dalla medicina ufficiale.

Tuttavia non è mai abbastanza.

Le relazioni sociali diventano difficili, proprio a causa di queste incomprensioni.


Spiegare ogni volta che determinate cose non le puoi fare è deprimente, specialmente quando è l'ennesima volta che lo fai.
Non puoi mangiare come gli altri, che non puoi lavarti le mani a casa di amici o parenti con il sapone che usano loro, che non puoi bere la stessa acqua, che non puoi aiutare a lavare i piatti dopo cena, che non puoi fare colazione al bar come gli altri..ecc. ecc. ecc...

Ottieni sempre il medesimo risultato! Sguardi increduli e dubbiosi di chi non ha capito un fico secco di quello che hai cercato di spiegare.

La frustrazione è inevitabile e la conseguenza automatica, voglia di solitudine.

Certe volte penso di pretendere troppo dal mio prossimo, forse è colpa mia, ho sempre avuto aspettative troppo alte, mentre nella realtà il target è tristemente basso.

Nelle relazioni sociali o parentali, sarebbe meglio essere al top, sempre di ottimo umore, battuta pronta e sorriso stampato, allegria contagiosa e battute spiritose, se poi sei un bravo narratore di barzellette, collezioni punti validi per un altro invito e tutti sono felici di vederti e di passare del tempo con te.
Non importa se poi stai male "dentro", l'essenziale è non darlo a vedere, non palesare la tua sofferenza e se hai bisogno di conforto, cercarlo tra le persone che hanno il tuo stesso problema, perché sono le uniche che possono alleviare le tue angosce e comprendere appieno il tuo stato d'animo!


Quindi care/i "nicheline/i", sosteniamoci tra di noi. Oggi sono a terra io e mi aiuti tu, domani io farò la stessa cosa con un altro, perché statene certi, nessuno indosserà i nostri mocassini...

Chissà, forse è meglio così!

 

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