mercoledì 12 novembre 2014

Alimenti tossici: i cibi killer presenti nei piatti

L’alimentazione può favorire l’insorgenza di gravi malattie e tumori: gran parte dei cibi che quotidianamente consumiamo, sono contaminati da sostanze cancerogene.

Se poi soffri anche di allergie... 
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Gli alimenti rappresentano la principale via d’accesso degli inquinanti nell’organismo umano. Molte delle sostanze tossiche sono presenti nelle carni animali.I cancerogeni, però, possono nascondersi, in modo maggiore o minore, in molti prodotti della catena alimentare considerati sani, come frutta, insalata, verdura, legumi e cereali.

Per varie ragioni legate all’inquinamento e ai metodi di trattamento dei cibi, quotidianamente nei nostri piatti passano alimenti contaminati da sostanze, chimiche e metalliche, che, una volta ingerite, si accumulano e si fissano nei tessuti interni degli organismi umani, con gravi effetti sul sistema immunitario e nervoso.
 
È opinione comune considerare cibi salutari la frutta, le verdura e il pesce azzurro. A volte, però, sono carichi di sostanze inquinanti, altamente pericolose per la salute.
 
Frutta e verdura, sono comunemente contaminate da fungicidi e insetticidi che normalmente l’organismo smaltisce e rigetta rapidamente, ma che nelle donne incinte possono avere effetti tossici e provocare gravi malformazioni al feto. Inoltre, spesso, alcune aziende agricole, per salvare il raccolto, fanno largo uso di pesticidi con sostanze tossiche aggressive, che tendono ad accumularsi nei tessuti e nel sangue. Un’alta quantità di pesticidi nel sangue mette in circolo dei composti che tendono ad ostacolare il normale flusso dell’insulina, facilitando l’insorgenza di malattie come il diabete.
 
Il pesce azzurro è un alimento sano solo se pescato in acque non inquinate. Purtroppo, in molte zone costiere del Mediterraneo sono presenti scarichi industriali con alte concentrazioni cancerogene per l’organismo come piombo, mercurio e altri tossici che si depositano nelle carni dei pesci. Ecco perché è buona norma mangiare esemplari piccoli e giovani (che non hanno avuto il tempo di accumularne troppi elementi tossici nelle loro carni) o pescati in mare aperto: infatti l’inquinamento del mare è principalmente concentrato vicino alle coste; inoltre tanto più è grande l’animale (vecchio), tante più sostanze tossiche avrà accumulato nel suo organismo.

Il problema non si risolve scegliendo pesci di allevamento, perché i mangimi usati, il più delle volte, sono di pessima qualità e le loro carni potrebbero così presentare diverse sostanze nocive.
 
I metalli tossici (o più tecnicamente definiti metalli pesanti), possono essere presenti anche nelle acque potabili, che prima di sgorgare dal rubinetto hanno spesso viaggiato in vecchi condotti a rischio di contaminazione con sostanze inquinanti, tra cui l’arsenico. Inoltre, in alcuni edifici di zone urbane di non recente costruzione sono spesso attive vecchie tubazioni metalliche che rilasciano percentuali non tollerabili di elementi cancerogeni tra cui concentrazioni di piombo.
 
La presenza di sostanze tossiche nelle acque è una seria minaccia poiché l’assorbimento nello stomaco è immediato. Inoltre, l’arsenico può generare gravi modifiche cellulari e un’assimilazione costante può anche provocare danneggiamenti al DNA con conseguenze tumorali sia alla pelle, sia ai polmoni.
 
Varie sostanze tossiche sono presenti anche in alcuni alimenti come i cibi cotti in vecchie padelle dal fondo antiaderente o in stoviglie metalliche usurate o di bassa qualità che tendono a rilasciare metalli pesanti come ferro, cromo, arsenico, nichel, rame, alluminio e stagno.
 
La contaminazione da sostanze tossiche nei nostri apparati è notevolmente aumentata, con l’introduzione dei cibi in scatola, perché i contenitori, specie se metallici, possono subire processi di ossidazione e trasferire sostanze nocive agli alimenti. In generale, i cibi cotti, come verdura, legumi e carni animali, non dovrebbero mai essere conservati in contenitori metallici – come spesso avviene, soprattutto, con le pentole – cui è bene preferire contenitori specifici, meglio se in vetro.

Molti assorbimenti negli alimenti sono dovuti all’abuso delle pellicole trasparenti usate per il confezionamento dei cibi, perché in alcune di esse sono presenti i ftalati – sostanze tossiche ricavate dal petrolio, presenti in molte plastiche flessibili- che tendono a depositarsi maggiormente su alimenti grassi come formaggi e salumi. Anche i contenitori per forni a microonde tendono a rilasciare nei cibi alte quantità di composti chimici: tanto più alta è la temperatura e la durata della cottura, tanto maggiore è la quantità di sostanze tossiche assorbita dagli alimenti.

Una minaccia diretta per stomaco, colon e mammella è rappresentata dalle alte cotture delle carni animali, come: fritture, stufature, cotture prolungate in forno e grigliate, perché le molecole chimiche che si formano, specie sulle parti bruciate, sono cancerogene e difficili da smaltire dall’apparato gastro intestinale, con varie sostanze nocive che tendono ad accumularsi e a radicarsi nei tessuti interni. È buona norma cuocere tutte le tipologie di carne che lo consentano, con la pelle – per far accumulare su questa gran parte delle sostanze tossiche – e rimuoverla prima di servirla.

Tra le principali sostanze killer per lo stomaco rientrano le patate fritte – perché gli amidi ad alte temperature sprigionano pericolose concentrazioni tossiche – e molti grassi malsani concentrati in vari alimenti industriali, tra cui i dadi per brodo.
 
Salumi, carne in scatola, wurstel, hamburger e simili sono ricchi di sali aggressivi che attaccano stomaco e intestino con potenti cancerogeni. Un’assimilazione frequente può provocare seri problemi all’apparato gastrointestinale e aumentare di molto il rischio di tumore. Quindi, per una buona prevenzione, è necessario ridurre fortemente il consumo di carne conservata.
 
Anche alimenti molto sani come i legumi e i cereali integrali, se non confezionati o conservati correttamente, possono riservare cattive sorprese: essi, se lasciati aperti per lunghi periodi in ambienti caldi e umidi – come quelli delle cucine – tendono a formare funghi e muffe invisibili con alte concentrazioni di tossine cancerogene. Queste tossine sono particolarmente pericolose, perché resistenti anche alle cotture prolungate.
 
Le tossine non vanno sottovalutate perché spesso sono presenti in diversi mangimi scadenti per pesci e animali da allevamento. Tra gli alimenti più a rischio rientrano le carni da allevamento ma anche le uova, il latte e latticini.

http://www.laleggepertutti.it/58905_alimenti-tossici-i-cibi-killer-presenti-nei-piatti


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