martedì 18 novembre 2014

Amleto, mi fa un baffo!



Ci sono domande che forse non avranno mai una risposta.

Quando poi riguardano questa allergia, possiamo togliere il "forse" e rassegnarci al dubbio

eterno.

La mia allergia risale all'adolescenza, i primi comunissimi sintomi sono stati quelli che tutti hanno riscontrato. Irritazioni della pelle a causa della bigiotteria e dei bottoni dei jeans.

Nessuno all'epoca prendeva in considerazione il problema e di conseguenza non si facevano test o visite specialistiche, si evitava il metallo in questione e basta.

Oggi, stiamo attenti a tutto, ciò che mangiamo, indossiamo e respiriamo.


Personalmente, ho avuto la conferma di essere allergica al Nichel, solo quattro anni fa e solo allora ho saputo che anche gli alimenti erano da evitare e che questo metallo era presente ovunque, in particolare nel cibo.


La naturale conseguenza è stata la presa di coscienza e la minuziosa attenzione a tutto ciò
che bisogna evitare.


Tuttavia mi sono spesso interrogata sulla strana "metamorfosi" che ha preso la mia vita, dal momento in cui mi è stata diagnosticata l'allergia, ad oggi.

E allora....

Come si spiega che ho passato più di vent'anni, ad evitare esclusivamente bigiotteria e il contatto diretto dei bottoni di metallo dei jeans?


Perché in tutti questi anni ho mangiato di tutto, senza avere mai nessun problema?

Sarà davvero possibile che in più di due decenni, il famoso "accumulo", non si sia mai accumulato?


Per quale strano motivo, fino a quando non ho iniziato a "curarmi" sono stata bene?


Sono tristemente certa di non trovare le risposte, ma soltanto persone che condivideranno i miei stessi dubbi!

3 commenti:

  1. Ciao Marina, la stessa domanda che mi pongo anche io.So dell allergia alla aspirina ed ai lamponi, ma giovedì scorso scopro che l acido Aceltisalicilico ė presente in grande % nei lamponi ed in altri alimenti che ho sempre mangiato e non mi hanno dato mai problemi.

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