giovedì 20 novembre 2014

Bigiotteria, se è economica scatta l'allergia al nichel




Colori e forme accattivanti. I banchi dei mercati sono stracolmi di accessori a basso prezzo. Ma i rischi sono in agguato. Attenzione anche ai cosmetici economici.

Ombretti e rossetti ammucchiati in cestoni con la scritta “tutto a un euro”. E ancora orecchini e collanine molto vistosi, ma di dubbia provenienza. Borse con il marchio tanto ambito in bella vista, naturalmente contraffatto. Non bisogna sottovalutare i pericoli che l'industria del falso può avere per la salute della pelle. Dermatiti irritative e allergie al nichel, infiammazioni cutanee che si manifestano con prurito, gonfiore, bruciore, arrossamento della pelle.

Il discorso vale anche per la bigiotteria: orecchini, collanine, ma anche piercing, borchie, bottoni. Anche una borsa di scarsa qualità può nascondere l'insidia: zip e cerniere possono contenere tracce di nichel e cobalto che in alcuni soggetti innescano reazioni cutanee improvvise.

«Secondo le regole europee orecchini e collane dovrebbero essere prive di nichel – spiega il professor Marcello Monti, responsabile di Dermatologia in Humanitas e docente di Dermatologia all’Università di Milano –. Tuttavia spesso è facile imbattersi in merce che riporta persino la scritta “nichel free”, ma che poi si rivela allergizzante».

La pelletteria economia non è immune dal problema. «La stessa problematica si ha con borse, cinture, braccialetti e scarpe – spiega Monti –. In questo caso l'allergene specifico è il bicromato di potassio – continua lo specialista - che viene usato per conciare il cuoio. Se il prodotto non viene lavorato correttamente si può scatenare una dermatite da contatto».

Evitare le sirene del risparmio

Ancora più alta deve essere la guardia per cosmetici e profumi: «Cosmetici mal conservati, prodotti con ingredienti di scarsa qualità – dice ancora il dermatologo – causano dermatiti sul volto, sulle palpebre, sul collo. Cosmetici coloranti, rossetti, fondotinta e ombretti– ricorda il medico – contengono spesso colori non ammessi che possono rivelarsi tossici e cancerogeni».
 
Un altro problema spesso sottovalutato, ricorda lo specialista, «è quello della contaminazione con inquinanti. Profumi, creme e lozioni realizzati con materie prime di scarsa qualità possono contenere inquinanti e metalli pesanti oltre i limiti stabiliti dalle norme europee possono essere contaminati da microrganismi come batteri e funghi che si sviluppano durante i lunghi viaggi affrontati».
 
Come evitare le trappole? Per prima cosa facendo attenzione alle sirene del basso prezzo, ricorda Monti, «affidandosi alla grande distribuzione che effettua controlli sulle merci e i produttori». E quando si avverte prurito, bruciore, la pelle diventa rossa o pizzica, è importante sbarazzarsi subito del prodotto sospetto. Se invece si tratta del primo episodio una visita dermatologica e i test allergologici cutanei permetteranno di individuare l'allergene che lo ha provocato.
Commento a cura del professor Marcello Monti
responsabile di Dermatologia in Humanitas
e docente di Dermatologia all’Università di Milano.
 
 
 
 

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