domenica 23 novembre 2014

Maxi sequestro di bigiotteria

 
 
 

Biella: i finanzieri fecero bene a sequestrare quegli articoli di bigiotteria. C'era del nichel non correttamente segnalato nelle etichette

Alcuni mesi fa, le Fiamme Gialle, avevano sequestrato dal punto vendita biellese di un noto marchio di bigiotteria, presente in tutto il mondo, 26.000 articoli che, secondo i finanzieri, non erano stati etichettati in maniera conforme alla legge.

Per provare la loro teoria, gli uomini del comandante Dallerice, avevano quindi inviato alcuni campioni degli oggetti sequestrati, all'Arpa Piemonte, affinchè ne analizzasse attentamente la composizione: un lavoro di laboratorio lungo e difficile, ma che ha dato i suoi frutti proprio al momento giusto. 

 In questi giorni, infatti, dopo l'ennesimo ricorso della nota marca di bigiotteria, per poter riottenere il materiale sequestrato, la Camera di Commercio di Milano aveva dato il proprio benestare.
 
Ma proprio quando i responsabili della multinazionale, stavo ormai per rimettere le mani sui loro oggetti, ecco che al comando di via Addis Abeba, sono arrivati gli esiti finali degli esami. 

 Ventimila di quegli oggetti, contenevano una percentuale minima di nichel, una sostanza che può provocare allergie: i valori non erano al di fuori di ciò che consente la legge, certo, ma la presenza dell'elemento chimico, doveva essere indicato nelle etichette, come avvertenza per i possibili compratori. 

 Ai responsabili del marchio, anziché riprendersi la propria merce, non è invece rimasto altro da fare, che pagare la sanzione amministrativa prevista, per dimenticanze di questo tipo. 


L'articolo del sequestro:

Ritirati dalla guardia di finanza 20mila articoli per la presenza di nichel non segnalata sull'etichetta

Sulle etichette di circa 20mila articoli di bigiotteria in vendita in un negozio di Biella non era segnalata la presenza di nichel come invece prevede la legge. Questo ha portato gli agenti del nucleo mobile della guarda di finanza al secondo maxi sequestro nello stesso esercizio, che fa parte di una catena di franchising internazionale. 
 
Ventiseimila pezzi erano infatti già stati sequestrati verso la fine dell’estate e da questi erano stati prelevati campioni da sottoporre alle analisi dell’Arpa. I tempi tecnici non avevano  permesso che il sequestro venisse prorogato e il materiale era stato restituito, subito dopo sono però arrivati i risultati delle analisi, che hanno fatto scattare un nuovo ritiro, con i titolari del negozio che dovranno ora pagare una multa e rifare tutte le etichette.


http://www.newsbiella.it/2014/11/21/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/maxi-sequestro-di-bigiotteria.html



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