giovedì 18 dicembre 2014

Finalmente dall'Europa una norma che ci aiuta

Entrano in vigore i menù con la lista di allergeni



Sta per entrare in vigore la nuova normativa secondo la quale sarà obbligo per tutti gli esercizi di ristorazione (dalla gastronomia, al panificio, al ristorante cinque stelle, al bar…) segnalare per iscritto gli ingredienti di ogni piatto e la presenza di potenziali allergeni.
 Una norma voluta dall’Europa ma contestata fortemente da tutti gli addetti ai lavori, da nord a sud, senza distinzione. Troppo alti i costi per adeguare menù e ricette … anche se ancor più alto sarebbe il costo di un cliente che finisce in ospedale!


Proprio per evitare drammi come questo è stata introdotta questa normativa, anche perchè sono sempre più in aumento sia le intolleranze che le allergie vere e proprie.
Colpa dell’inquinamento, dei conservanti nei cibi, di una nuova sensibilità dell’organismo delle nuove generazioni … fatto sta che gli allergici sono di più e devono poter condurre anche loro una vita normale.

Il 10% degli italiani soffre delle principali intolleranze alimentari (lattosio e glutine) ma il panorama delle allergie è molto più ampio: frutta secca, crostacei, alcuni tipi di frutta e verdura, peperoncino, e così via. Per non parlare delle allergie ad altre sostanze (come il nichel) che si trovano pure nel cibo.
 
Gli esercenti hanno ragione a lamentarsi del grande cambiamento, ma la sicurezza per il cliente è il primo elemento che mantiene in vita un ristorante.

Nessuno va a mangiare dove qualcun altro è stato male o è morto! Gli esperti sono concordi sulla normativa e anzi bocciano l’alternativa suggerita dai ristoratori, cioè comunicare gli allergeni a voce.

Quel che è scritto rimane, mentre una cosa detta a voce può essere smentita. Tra l’altro le liste saranno visibili anche su Internet per la sicurezza e l’informazione di tutti. Un piccolo sacrificio iniziale giustificherà il benessere che seguirà. E pazienza se il menù della pizza si allungherà di molto per indicare, oltre alla mozzarella e al pomodoro, la “possibile presenza di cereali e tracce di latte”.
 

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