mercoledì 7 gennaio 2015

Nichel, Cromo e cobalto, nelle protesi all'anca.


La protesi all'anca intossicava i pazienti, Guariniello accusa la Johnson & Johnson

Indagati per commercio di prodotti pericolosi l'amministratore delegato di Depuy Italia, azienda appartenente al colosso statunitense, e il suo predecessore: le parti metalliche rilasciavano ioni di cromo, nichel e cobalto che provocavano la metallosi, una patologia grave  




Sono accusati di aver messo in commercio prodotti pericolosi due manager della Depuy Italia, azienda statunitense della multinazionale Johnson & Johnson Medical, indagati dalla procura di Torino nell'ambito di un'inchiesta su una serie di protesi d'anca difettose.

Il pm Raffaele Guariniello in questi giorni ha chiuso le indagini indicando come responsabili della vicenda due amministratori delegati della società, quello attuale e quello precedente: secondo quanto ricostruito dagli investigatori, infatti, avrebbero tolto dal commercio le protesi difettose solo nel 2010, quando già da un paio d'anni si erano diffuse notizie del malfunzionamento di questi apparecchi sia negli Stati Uniti sia in Europa.

In procura, intanto restano aperti i fascicoli per lesioni colpose che riuniscono al momento una trentina di casi provenienti da tutta Italia: tra gli
effetti collaterali più frequenti ci sono irritazioni cutanee, difetti alla vista e all'udito, interferenze con la tiroide, danni neurologici e psicologici.

Le protesi difettose, con il continuo sfregamento delle parti metalliche, provocavano il rilascio di ioni di cromo, nichel e cobalto che sviluppavano nei pazienti la metallosi, una patologia particolarmente grave che in molti casi aveva obbligato le persone operate a subire un secondo intervento per rimuovere e sostituire l'impianto.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/01/03/news/la_protesi_all_anca_intossicava_i_pazienti_guariniello_accusa_la_johnson_johnson-104235690/



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