lunedì 5 gennaio 2015

Prodotti con il Nichel

Maxisequestro della Finanza a Venezia
 
200 mila prodotti pericolosi "made in China" sequestrati dalle Fiamme Gialle. L'operazione nata dai controlli nei negozi di Mestre e Marghera




Nuovo colpo messo a segno dalla task force anticontraffazione della Guardia di Finanza di Venezia, che opera dalla scorsa estate. Nei giorni scorsi, poco prima di Natale, dopo un lavoro di intelligence sul territorio, i finanzieri veneziani hanno sequestrato circa  215.000 articoli di bigiotteria, privi dei minimi requisiti di sicurezza dei prodotti, messi in vendita nei negozi di Mestre e Marghera da alcuni negozi gestiti da cinesi.

Si tratta solo dell’ultimo di una lunga serie di interventi, scaturiti dall’intensificazione dei controlli in materia anticontraffazione e sicurezza dei prodotti che i finanzieri del I Gruppo della Guardia di Finanza di Venezia hanno sviluppato nelle ultime settimane, partendo dai terminali commerciali per arrivare ai centri di distribuzione della merce illecitamente immessa sul mercato.

Questa volta ad attirare l’attenzione degli operanti è stata la particolare lucentezza degli articoli posti in vendita, nonché la dicitura “Free Nichel” apposta fraudolentemente sulle etichette.

A seguito delle analisi tecniche svolte su un campione di prodotti, è stata accertata l’ingente presenza di nichel, sostanza altamente tossica e dannosa, che può causare patologie cancerogene ed allergiche.

 E’ così scattato il blitz delle Fiamme Gialle, volto alla ricostruzione dell’intera “filiera produttiva”, che ha permesso di individuare ben due attività gestite anche stavolta da soggetti di etnia cinese, situate nella Provincia padovana ed operanti sull’intero territorio nazionale.


La merce oggetto di sequestro, importata dalla Cina e stoccata all’interno dei magazzini, era suddivisa per tipologia di articoli e fasce di prezzo, esposta su scaffali e già pronta per essere immessa sul mercato della minuta vendita, attraverso rivenditori al dettaglio che non si preoccupano minimamente di rivendere prodotti non sicuri, dalla provenienza incerta.

L'ingente quantità di articoli, tolta definitivamente dalla libera vendita, garantiva rilevanti introiti per le organizzazioni criminali, a danno della salute dei consumatori e degli operatori commerciali che seguono correttamente le regole del mercato; la sola merce di ieri, se messa in vendita, avrebbe reso un profitto pari a 600 mila euro circa.

Le Fiamme Gialle veneziane proseguiranno nell’azione preventiva e repressiva volta all’individuazione dei canali di approvvigionamento dei beni illecitamente immessi sul mercato, a tutela degli imprenditori che operano nella legalità, nonché dei consumatori finali, tratti in inganno dalle sempre più sofisticate tecniche produttive e dai prezzi concorrenziali, che nascondono spesso gravi irregolarità.


http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/12/30/news/prodotti-con-il-nichel-maxisequestro-della-finanza-a-venezia-1.10581184




Nessun commento:

Posta un commento