venerdì 23 gennaio 2015

Vivere tutta la vita da malato, per morire sano.




 
Questa frase mi ha sempre colpito, forse perchè non sono mai stata una grande salutista, nel senso che i 'piaceri della vita' soprattutto alimentari, sono una mia debolezza.

 L'opinione radicale dei fanatici della salute è ben diversa, in pratica
anche in assenza di qualsiasi patologia, dovresti privarti di tutto!

 Chi ha torto e chi ragione?

Non lo so, posso fare delle considerazioni però...

Ci sono persone che vivono l'intera vita in modo impeccabile, non bevono, non fumano, vanno a letto presto.

Non entrano da MacDonnald',
non mangiano mai fritti, non hanno mai preso più di due caffè al

giorno e usano il sale con parsimonia.

Fanno attività fisica regolarmente, tengono sotto controllo il colesterolo e bevono la tisana

prima di andare a dormire.

 
Tuttavia alcuni si ammalano ugualmente.

Mentre alcune persone che hanno vissuto in modo
'sconsiderato' vivono in salute oltre i novant'anni.

Ricordo l'intervista di una signora valdostana ultra centenaria alla quale è stato chiesto

quale fosse il suo segreto, dichiarò di mangiare ogni giorno tre uova!

 
Oppure quel pastore sardo di novantacinque anni, arzillo più di me, che beve, fuma,

e mangia giornalmente carne e formaggi, senza alcun limite.

In barba a tutti i farmaci anti-colesterolo, della quale molte persone

per lo più anziane sono dipendenti, per la gioia delle case farmaceutiche.

Con questo non voglio sostenere di essere contraria a una vita sana, ma forse bisognerebbe

porre un limite a tutti gli eccessi, da una parte e dall'altra.

 
Poi, un bel giorno si presenta l'allergia al Nichel e mette tutto in discussione....


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